S. Onorato di Vercelli – Un po’ di Pane Spirituale per Camminare in Cristo – giovedì 29 ottobre 20

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Giovedì, XXX Tempo Ordinario – S. Onorato di Vercelli – PRIMA LETTURA Ef 6,10-20 – Dal Salmo 143 (144) – VANGELO Lc 13,31-35

Riflessione quotidiana al Vangelo per camminare in Cristo: «Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!». Contempliamo oggi la divina volontà che vuole tutti gli uomini salvi e nella gioia della comunione fraterna, ma soffermiamoci anche sulla volontà umana, spesso indifferente, a volte perfino ostile ai dolci inviti di Dio ad abbandonarci alla sua Provvidenza. Quanta cura e quanto amore vediamo in ogni azione di Gesù, specchio fedele dell’Amore che Dio nutre per ciascuna delle sue creature. Egli conosce le nostre fragilità, come una chioccia conosce la fragilità dei piccoli pulcini ponendovi rimedio, intervenendo direttamente, radunandoli sotto le proprie ali, fornendo loro calore e protezione. Questo esempio tratto dalla natura viene utilizzato da Gesù per parlare del calore e della protezione che il Signore vuole offrire a ciascuno di noi. Ma poco o nulla può nei confronti di chi si ribella a lui, gli sfugge, rifiuta tale aiuto di grazia. Da qui il lamento del Signore su Gerusalemme, città eletta ed amata, città di profeti e di martiri, città che si appresta ad accogliere il Messia ma anche a decretarne la morte in croce, rifiutandolo e trattandolo da infame.

Pane di oggi: Gerusalemme è la città del Signore, la sede del tuo Tempio e della tua dimora. Gerusalemme è l’immagine di ciascuno di noi, dove tu vuoi risiedere, ove ami abitare. Il tuo amore ci ha eletti e salvati, redenti e santificati. Nella tua Chiesa siamo un solo Tempio, per mezzo dei Sacramenti diventiamo tuo Corpo. Guarda le nostre fragilità e raccoglici in te, poni le tue ali a difesa della nostra anima, raccoglici nell’unità, educaci alla comunione. Che i nostri cuori si arrendano e abbandonino in te.
Azione: Abbandonandomi a Dio per mezzo di Maria, ripeterò più volte: “Sotto la tua protezione cerco rifugio, o Santa Madre di Dio”.

fonte: http://www.madredellaparola.it/?page_id=1

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