22/07/2026
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CORPUS DOMINI, dal dubbio allo splendore della fede

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La solennità del Corpus Domini (o del Santissimo Corpo e Sangue del Signore) è una festa di precetto, chiude il ciclo delle feste del periodo post Pasqua come: l’Ascensione, la Pentecoste, la Santissima Trinità e celebra il mistero dell’Eucaristia istituita da Gesù nell’Ultima Cena.

Dal dubbio allo splendore della fede

Le origini del Corpus Domini risalgono alla metà del XIII secolo in Belgio come risposta alle teorie del filosofo francese Berengario di Tours che negava la transustanziazione, ovvero la conversione del pane e del vino nella sostanza del corpo e sangue di Nostro Signore e quindi la sua presenza reale nell’Eucaristia. In quel tempo, alcuni decenni prima, una mistica belga, la monaca agostiniana Giuliana di Cornillon, ebbe delle visioni…

Prima sognò una luna piena macchiata da un’ombra scura, come se le mancasse qualcosa per renderla perfettamente splendida, poi fu Gesù Cristo stesso che le apparve per spingere la suora a farsi promotrice della festività del Santissimo Corpus Domini e mettere rimedio così alle numerose correnti scettiche, se non oltraggiose, che insinuavano il dubbio. Roberto de Thourotte, vescovo di Liegi, ascoltò la mistica e convocò un concilio per istituire la festività nella sua diocesi.

La messa di Bolsena ed il Miracolo Eucaristico

Nel 1263 a Bolsena avvenne il celebre miracolo eucaristico raccontato con molti particolari dalle cronache del tempo, tra cui quella di Sant’Antonino da Firenze e più tardi di Giovanni Villani. Durante il suo viaggio lungo la Via Cassia, il sacerdote boemo Pietro da Praga si era fermato presso la chiesa di Santa Cristina a Bolsena. Il suo pellegrinaggio verso Roma era stato proprio un atto devozionale per risolvere i dubbi che lo attanagliavano: non credeva nella presenza del corpo e del sangue di Cristo nell’Eucaristia. Mentre diceva messa, al momento dell’elevazione, sangue rosso vivo sgorgò copioso dall’ostia appena consacrata e macchiò il corporale. Papa Urbano IV, che si trovava a Orvieto, proclamò il miracolo.

L’11 agosto del 1264 lo stesso Papa promulgò la bolla Transitus de hoc mundo e la solennità fu estesa a tutta la Chiesa cattolica.

Uno dei segni più forti della solennità del Corpus Domini è la tradizionale processione.

Il Corpus Domini (Corpo del Signore), è sicuramente una delle solennità più sentite a livello popolare. Vuoi per il suo significato, che richiama la presenza reale di Cristo nell’Eucaristia, vuoi per lo stile della celebrazione. Pressoché in tutte le diocesi, infatti, si accompagna a processioni, rappresentazione visiva di Gesù che percorre le strade dell’uomo.

Il Santissimo veniva e viene ancora oggi portato tra le strade, sotto un baldacchino. Caratteristiche di molte località in Italia, ma non solo, sono anche le cosiddette infiorate, tappeti fatti di petali di fiori a formare decori e immagini di grande bellezza.

Portare il Santissimo fra le strade e la sua gente serve a rimarcare la presenza viva di Gesù e ricordare le sue parole: “Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28, 20).

mikpi

 

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