Sacerdote, l’Unto del Signore

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“Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione” (Is 61,1-2).

Il sacerdote è chiamato a compiere, con la grazia dello Spirito Santo, la triplice missione che Gesù ha compiuto qui in terra per la gloria del Padre e per il bene dell’umanità, ma prima di tutto per il nuovo popolo di Dio, che è la Chiesa. Come Gesù Cristo, il sacerdote deve svolgere il ruolo di Re, il che significa ch’è a servizio del Vangelo e del popolo dei battezzati, deve insegnare le realtà evangeliche alla comunità cristiana che gli è stata affidata, deve perpetuare il sacrificio di Gesù offrendolo al Padre per la salvezza della Chiesa e dell’umanità intera. Nel contempo il sacerdote è chiamato ad offrire tutto se stesso alla Trinità beata perché il Regno di Dio venga in tutti.

Nel giorno della festa del nostro sacerdozio ci ricordiamo l’unzione ricevuta al momento dell’ordinazione sacerdotale. L’unzione significa la potenza dello Spirito Santo, che ogni sacerdote riceve per celebrare l’Eucaristia. Oggi desideriamo rinnovare le promesse fatte al Signore il giorno dell’ordinazione. Esse devono consolidarci sulla strada scelta per opera dello Spirito Santo; devono riaccendere in noi il desiderio del servizio sacerdotale verso l’intero Popolo di Dio, ovunque lo Spirito Santo ci manderà a compiere il nostro ministero.

In questa giornata offriamo preghiere per Santi sacerdoti.

Via Crucis per Sacerdoti

Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo,
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

I – Gesù condannato a morte – Per tutti i Sacerdoti disprezzati, calunniati, perseguitati, per quelli specialmente il cui ministero viene ostacolato, ti prego, o Gesù, affinché il loro zelo non si affievolisca, anzi col sacrificio aumenti in efficacia.
Gloria – Santa Madre, deh, voi fate…
II – Gesù caricato della Croce – Penso, alle molte croci dei Sacerdoti: dell’assillo quotidiano per le anime, alla incomprensione, all’incorrispondenza di molti; dai pericoli morali, alla solitudine in terra di missione o in parrocchiette isolate; dalla povertà alla malattia. Penso soprattutto a chi porta la croce delle su-preme responsabilità della Chiesa, al S. Padre e ai Vescovi: a tutti concedi, o Signore, di portare la loro croce dietro di Te.
III – Gesù cade la prima volta – Mi vedo innanzi lo stuolo dei novelli Sacerdoti: che le prime pene e difficoltà del Ministero non li facciano cadere nello scoraggiamento, e nel pessimismo. Fa’, o Signore, che essi, dopo ogni prova, riprendano il cammino, più fiduciosi in Te, più diffidenti di sé.
IV – Gesù incontra la sua Madre SS – Per quel dolo-roso incontro concedi, o Gesù, alle madri dei Sacerdoti di sapere incoraggiare e sostenere i loro figli nel proseguire la loro missione, e cooperare anzi ad essa, come Maria SS., con le loro preghiere e sofferenze.
V – Gesù aiutato dal Cireneo – II Sacerdote è il Cireneo che Tu, o Signore, hai dato alle anime. Fa’ che egli sappia sacrificarsi per esse con volonterosa ge-nerosità, trovando nell’Apostolato un potente stimolo alla propria santificazione. Ti prego special-mente per i Direttori Spirituali.
VI – La Veronica asciuga il Volto a Gesù – Ti prego, o Gesù, che nessuna delle donne che il Sacerdote in-contra sul suo cammino gli sia pietra d’inciampo. Moltiplica invece il numero delle anime sacerdotali e verginali, che sappiano andare incontro al Sacerdote con coraggio e prudenza, con rettitudine di intenzione, per essere le collaboratrici del suo Mini-stero.
VII – Gesù cade la seconda volta – Per i Sacerdoti vittime dell’imprudenza e debolezza propria o della malvagità del mondo, ti prego. Gesù: rendili pronti ad avvistare il pericolo, generosi nel dare gli strappi necessari per evitarlo, risoluti e costanti nel dono del cuore a Te, solo a Te, e per le anime in Te.
VIII – Gesù ammonisce le pie donne – Dalle pie don-ne Gesù esige la contrizione più perfetta, quale con-dizione per poter comprendere e piangere la sua Passione, e così unirsi al suo Sacrificio. A maggior ragione richiede tutto ciò dai suoi Sacerdoti, che celebrano ogni giorno il divin Sacrificio. Perché Tu dia al Sacerdote lo spirito di umiltà, l’animo contrito ed il fervore necessario alla devota celebrazione della S. Messa, ti prego, Signore.
IX – Gesù cade la terza volta – Per i Sacerdoti caduti, invano richiamati dalla sollecitudine materna della Chiesa, ed in pericolo di impenitenza finale, ti prego fervidamente. Signore! Rialzali, ripara negli altri ed in essi le ferite mortali. Ti prego ancora per tutti i Sacerdoti agonizzanti: che nessuno muoia senza assistenza sacerdotale.
X – Gesù spogliato e abbeverato di fiele – Ti prego, Gesù, che ogni Sacerdote sappia spogliarsi dell’uomo vecchio e si rivesta del nuovo secondo il tuo spi-rito, nell’austerità e nella santità della verità, e sia degno così di indossare l’abito talare e i sacri para-menti. Il fiele delle mortificazioni quotidiane lo renda disponibile ad ogni rinunzia e sacrificio.
XI – Gesù inchiodato in Croce – Ti prego, Gesù, che il Sacerdote, unito alla croce della Tua Volontà, accetti per Te la crocifissione dolorosa del dovere quoti-
diano adempiuto perfettamente. Con Te salmodiante in Croce trovi nell’Ufficio Divino, fervorosamente recitato, la forza e la gioia dell’immolazione totale.
XII – Gesù muore in Croce – Perché il Sacerdote sia con Te e come Te «Sacerdote e Vittima», anche quando ciò significa dolorosa e intima crocifissione, ti prego, o Signore; ti prego specialmente per I Sacerdoti dei paesi di persecuzione: da ad essi la forza e la gioia del martirio. Ti raccomando ancora i Sacerdoti defunti.
XIII – Gesù deposto dalla Croce – Ti prego, Gesù, che tutti i Sacerdoti vivano e muoiano tra le braccia ma-terne della Chiesa. E nel momento della prova non cerchino il sostegno e il conforto umano, ma in grembo alla Madonna, in una vera e filiale devozione e dedizione a Lei, spogli di ogni loro volontà, in spirito di perfetta obbedienza.
XIV – Gesù sepolto – Che tutti i Sacerdoti vivano ogni giorno lo spirito che li animò nelle «Prostrazioni» quando furono promossi agli ordini, sacri: in quel-l’atteggiamento di umiltà, di raccoglimento e di preghiera chiudano Gesù per difenderLo; Lo custodiscano per donarLo a tutte le anime in una quotidiana risurrezione.

Sussidio di preghiera a cura della
Famiglia Ecclesiale di Vita Evangelica OPUS MATRIS VERBI DEI
Sito: www.madredellaparola.it // blog: www.radici3.blogspot.com

Oggi, come cattolici, commemoriamo e riviviamo misticamente l’istituzione dell’Eucarestia. Per noi cattolici l’Eucarestia non è un semplice ricordo di quello che Gesù ha detto e ha fatto in quel tempo, ma viviamo realmente il mistero della morte e risurrezione di Gesù Cristo nell’attesa della sua seconda venuta in mezzo agli uomini.
 Lo Spirito Santo rende Gesù presente in mezzo a noi attraverso l’Eucarestia.

fonte: redazione

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