Santa Emerenziana, Martire – Un po’ di Pane Spirituale per Camminare in Cristo – sabato 23 gennaio 21

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Sabato della II settimana T.O. – Santa Emerenziana, Martire – PRIMA LETTURA Eb 9,2-3.11-14; – Salmo 46 (47) VANGELO Mc 3,20-21

Riflessione quotidiana al Vangelo per camminare in Cristo: …i parenti di Gesù si trovavano a Nazareth; essi, dopo essere stati informati di quanto avveniva a Cafarnao, s’incamminarono verso questa città del lago, i quali erano andati a prenderlo in quanto lo credevano fuori di sé. Gesù, incompreso e disprezzato da quelli del suo paese, è già una cosa che fa meraviglia. Egli stesso lo rileverà osservando: Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua (Mc 6,4). Ma quando sono proprio i familiari a non capirlo, allora la sofferenza diventa grande, e a volte insostenibile.

… a Cafarnao Gesù aveva stabilito la sua dimora prendendo alloggio presso Pietro o in una casa messa a disposizione per lui da qualche discepolo. Non potevano neppure mangiare; la folla era tanto entusiasta ed avida di ascoltare Gesù da non permettere né a lui né ai discepoli di prendere un boccone in pace.

Gesù è fuori di sé, perché, preso interamente dalla sua missione, dimentica perfino le necessità della vita.

l’intervento dei parenti di Gesù, manifesta un amorevole e delicato interessamento per lui, perché egli prenda cura di se stesso e si conceda il necessario cibo e riposo.
Sono questi che formano ormai la sua nuova famiglia, costruita sulla base non di vincoli di sangue, bensì di comuni progetti di vita…Gesù chiama suoi fratelli tutti gli obbedienti alla volontà del Padre.

… l’incomprensione generalizzata di cui fu oggetto Gesù da parte dei capi del popolo, della massa, dei parenti e anche dei discepoli, ci mette in guardia sul pericolo che corriamo anche oggi di non comprendere il Cristo. Oggi come allora la sua persona è una bandiera discussa e suscita reazioni diverse, secondo la conoscenza che si ha di lui.
Ai due estremi stanno il rifiuto o l’indifferenza di molti e la sequela incondizionata di tanti altri; e nel mezzo, la grande massa, le cui motivazioni religiose sono equivoche, o almeno immature, per deformazione dell’immagine di Dio. Per tutto questo, anche il credente autentico soffrirà l’incomprensione, dovrà meditare molte volte in silenzio sul peso della sua fede e vedrà la sua speranza messa alla prova. Non è facile assimilare le molte pagine del vangelo nelle quali affiora incontenibile la divina «pazzia» di Gesù. Perciò i cristiani che presero sul serio il vangelo, i santi di tutti i tempi, dovettero subire la stessa censura: è pazzo. Così fu ritenuto dai suoi, anche da suo padre, ricco commerciante, Francesco d’ Assisi quando, leggendo il vangelo «senza note né commenti» si sposò con la povertà evangelica, follemente innamorato di lei. Tuttavia noi, come i parenti di Gesù, vogliamo ridurre nei limiti del «ragionevole» la fiamma bruciante del vangelo, la radicalità della sequela di Cristo e lo scandalo della croce. Se i santi avessero pensato in termini «ragionevoli», nessuno avrebbe scalato la cima della santità. E se insistiamo nel non rischiare le nostre ragionevoli sicurezze, non arriveremo molto lontano come discepoli di Gesù, perché, disgraziatamente, il ragionevole, il comune, il sopportabile, ciò che fanno tutti, non superano la meschina mediocrità.
Per credere in Cristo e per seguirlo senza mezze misure non c’è strada più diretta, facile e corta dell’amore, perché è l’amore che scopre i segreti valori di una persona. Conoscere o disconoscere Cristo è questione di fede o incredulità, di amore o disamore indifferente. Il mistero più profondo della personalità di Gesù si raggiunge solamente attraverso la fede e l’amore, che sono doni dello Spirito di Dio. Chiediamoli al Signore.

fonte – sintesi da: http://radici3.blogspot.com/2021/01/

Sant’ Emerenziana Vergine e martire

Sant' Emerenziana

Secondo un racconto della passione di sant’Agnese, Emerenziana era tra i fedeli che parteciparono ai funerali della giovane martire. Un’improvvisa aggressione da parte di pagani fanatici disperse i cristiani accorsi per accompagnare Agnese alla sepoltura. Emerenziana, invece di fuggire, apostrofò coraggiosamente gli assalitori, finendo però lapidata. I genitori di sant’Agnese ne seppellirono il corpo nei pressi sui limiti della loro proprietà. Purtroppo il racconto non è attendibile. Gli unici elementi del racconto relativi a Emerenziana sono il nome della santa, il suo martirio, quale che ne sia stata la forma, la sua sepoltura nei pressi del sepolcro di sant’Agnese.

fonte: santiebeati.it

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