Coroncina Angelica, origini e spiegazione

0
578 views
CONDIVIDI:

Una delle pratiche di devozione più raccomandabili ai fedeli cattolici in onore del glorioso Arcangelo, è la recita della corona Angelica, detta il Rosario di San Michele. Questa devozione, approvata dalla Chiesa fin dal 1851, è arricchita da numerose indulgenze. Questa pratica di devozione è molto antica, poiché  San Michele l’ha portata lui stesso dal cielo alla terra. Essa è comunque poco conosciuta e soprattutto poco messa in uso.  Si era nel 1751. E’ allora che l’Arcangelo protettore della Chiesa apparve, in Portogallo, ad una illustre serva di Dio tanto devota al suo culto, ad Antonia d’Astonac,

religiosa carmelitana. “Io voglio, le disse San Michele, che tu ripeta nove volte in mio onore un Pater e tre Ave, in unione con ognuno dei nove cori degli Angeli. Tu finirai queste nove salutazioni con quattro Pater, di cui il primo in mio onore, il secondo in onore di San Gabriele; il terzo, di San Raffaele; e l’ultimo, dell’Angelo Custode”. Tale è la pratica di devozione che suggerì il glorioso principe della corte celeste.

Egli promise, in compenso, che chiunque gli avrebbe reso questo culto avrebbe, recandosi al santo Altare, un corteo di nove Angeli scelti nei nove cori. Inoltre, per la recita quotidiana di questo rosario, egli promise la sua assistenza e quella dei Santi Angeli durante tutto il corso della vita, e, dopo la morte, la liberazione dal purgatorio per sé e per i suoi genitori.

Non vi è, in queste magnifiche promesse, nulla che  sia difforme al carattere di San Michele ed ai differenti ministeri che la tradizione gli attribuisce. E’ dunque una preghiera degna della nostra fiducia e del nostro rispetto.

Vediamo con maggior chiarezza la struttura della coroncina e cosa sono questi 9 Cori. 

I primi tre livelli vedono e adorano Dio direttamente:

  • I Serafini, il coro più elevato, comprendono Dio con la massima chiarezza, e quindi il loro amore è il più ardente (“Serafino” significa “colui che arde”). Lucifero (“Portatore di luce”) era uno di loro. È per questo che è ancora molto potente e pericoloso.
  • I Cherubini contemplano Dio, ma meno in Sé che nella sua Provvidenza (“Cherubino” significa “pienezza di saggezza”).
  • I Troni contemplano il potere e i giudizi di Dio (i troni simboleggiano il potere giudiziale, giuridico).

I successivi tre cori realizzano i progetti provvidenziali di Dio per l’universo:

  • Le Dominazioni o “domini” (“autorità”) comandano gli angeli inferiori posti sotto di loro.
  • Le Virtù ricevono gli ordini dalle dominazioni e “gestiscono” l’universo, per così dire, soprattutto i corpi celesti (per “virtù” si intende potere, forza, o energia).
  • Le Potestà servono le virtù lottando contro le influenze maligne che si oppongono al progetto provvidenziale delle virtù.

Gli ultimi tre cori ordinano direttamente le questioni umane:

  • I Principati si prendono cura dei principati terreni, ovvero città, Nazioni e regni.
  • Gli Arcangeli dirigono direttamente all’attività degli Angeli e talora sono inviati da Dio con incarichi di grande importanza, per agire direttamente presso gli uomini, nella tradizione cattolica sono Cherubini o Serafini oltre che essere Arcangeli, (san Michele, san Gabriele e san Raffaele).
  • Gli Angeli ordinari sono gli “Angeli Custodi”, uno per ogni individuo, così come gli Angeli mandati per la Nazione, come è spiegato nelle Apparizioni di Fatima.

San Tommaso d’Aquino, Dottore della Chiesa e il più grande teologo insuperato, è stato lui a “trovare” questi Cori diversi di Angeli nel corso della Scrittura e ha cercato un modo coerente di organizzarli. L’Aquinate dedica un’intera questione nella sua Summa Theologiae a questo studio specifico, e la Chiesa lo ha accolto e fatto proprio.

E veniamo alla Preghiera.
La devozione crebbe e si diffuse tanto che venne approvata da molti vescovi e perfino da Papa Pio IX, che la arricchì di indulgenze l’8 agosto 1851, e da Leone XIII che approvò l’Associazione Milizia san Michele per la sua divulgazione.

La corona usata per recitare la «Coroncina Angelica» è formata da nove parti, ciascuna di tre grani per le Ave Maria, preceduti da un grano per il Padre nostro. I quattro grani che precedono la medaglia con l’effigie di San Michele Arcangelo, ricordano che dopo l’invocazione ai nove Cori angelici bisogna recitare ancora quattro Padre nostro in onore dei Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele e del Santo Angelo custode.

COME SI RECITA

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

S. Michele Arcangelo, difendici nella lotta, per essere salvati nell’estremo giudizio

1a Invocazione

Ad intercessione di S. Michele e del celeste coro dei Serafini, ci renda il Signore degni della fiamma di perfetta carità. Pater, tre Ave al 1° Coro Angelico.

2a invocazione

Ad intercessione di S. Michele Arcangelo e del Coro celeste dei Cherubini, voglia il Signore darci la grazia di abbandonare la vita del peccato e correre in quella della cristiana perfezione. Pater, tre Ave al 2° Coro Angelico.

3a invocazione

Ad intercessione di S. Michele Arcangelo e del sacro Coro dei Troni, infonda il Signore nei nostri cuori lo spirito di vera e sincera umiltà. Pater, tre Ave al 3° Coro Angelico.

4a invocazione

Ad intercessione di S. Michele Arcangelo e del coro celeste delle Dominazioni, ci dia grazia il Signore di dominare i nostri sensi e correggere le corrotte passioni. Pater, tre Ave al 4° Coro Angelico.

5a invocazione

Ad intercessione di S. Michele e del celeste Coro delle Potestà, il Signore si degni di proteggere le anime nostre dalle insidie e tentazioni del demonio. Pater, tre Ave al 5° Coro Angelico.

6a invocazione

Ad intercessione di S. Michele e del Coro delle ammirabili Virtù celesti, non permetta il Signore che cadiamo nelle tentazioni, ma ci liberi dal male. Pater, tre Ave al 6° Coro Angelico.

7a invocazione

Ad intercessione di S. Michele e del Coro celeste dei Principati, riempia Dio le anime nostre dello spirito di vera e sincera obbedienza. Pater, tre Ave al 7° Coro Angelico.

8a invocazione

Ad intercessione di S. Michele e del Coro celeste degli Arcangeli, ci conceda il Signore il dono della perseveranza nella fede e nelle opere buone. Pater, tre Ave al 8° Coro Angelico.

9a invocazione

Ad intercessione di S. Michele e del Coro celeste di tutti gli Angeli, si degni il Signore concederci di essere da essi custoditi nella vita presente e poi introdotti nella gloria dei cieli. Pater, tre Ave al 9° Coro Angelico.

Un Padre nostro a San Michele.

Un Padre nostro a San Gabriele.

Un Padre nostro a San Raffaele.

Un Padre nostro all’Angelo Custode.

Preghiamo

Onnipotente, sempiterno Dio, che con prodigio di bontà e misericordia, per la salvezza degli uomini hai eletto a Principe della tua Chiesa il glorioso San Michele, concedici, mediante la sua benefica protezione, di essere liberi da tutti i nostri spirituali nemici. Nell’ora della nostra morte non ci molesti l’antico avversario, ma sia il tuo Arcangelo Michele a condurci alla presenza della tua divina Maestà. Amen

si conclude con:

LITANIE DI S. MICHELE ARCANGELO

Atto di consacrazione a San Michele Arcangelo

Invocazione a San Michele Arcangelo

Ecco la versione integrale della Preghiera a San Michele Arcangelo secondo Papa Leone XIII che oggi pochissimi cattolici conoscono nella sua forma originaria:

“Gloriosissimo Principe degli eserciti celesti, San Michele Arcangelo, difendici nel combattimento e nella lotta che conduciamo ‘contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti (Ef 6, 12)’. Vieni ad aiutare gli uomini che Dio ha creato incorruttibili, fatti a Sua immagine e somiglianza, (Sp 2,23) e ricomprati a prezzo così caro della tirannia del diavolo (1 Cor 6, 20). Combatti oggi, con l’armata degli angeli beati, le battaglie del Signore come hai combattuto una volta il capo dell’orgoglio, Lucifero, e i suoi angeli ribelli; [affinché essi] ‘non prevalsero e non ci fosse più posto per loro in Cielo’. Fu precipitato questo ‘grande drago, l’antico serpente, colui che chiamiamo il diavolo e Satana, colui che sconvolge il mondo intero: fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli’ (Ap 12, 8-9).

Esperienze di alcuni Mistici che hanno conosciuto ed avuto contatto con questi esseri soprannaturali

San Padre Pio era edificato dalla presenza degli Angeli

(e del suo Angelo Custode) in adorazione a Gesù Vivo e vero, durante la Messa, uno dei tanti motivi per cui la “sua Messa” durava molto…. egli contemplava a tal punto che perdeva la cognizione del tempo. Ognuno di noi dovrebbe maturare questa realtà che è la Messa, viverla e difenderla da quei sacerdoti che ne hanno fatto il loro teatrino esibizionista…

Suor Lucia dos Santos,

l’ultima Veggente di Fatima, un giorno assai sconsolata e con le lacrime agli occhi disse che – la grave apostasia della fede – era cominciata da quando sacerdoti e vescovi hanno “cacciato via San Michele Arcangelo e San Giuseppe da quell’essere Custodi e Santi protettori della Chiesa”.

Un solo rimedio, spiegava Suor Lucia: trovare Anime disposte a riportare la Supplica a San Michele e a San Giuseppe, all’interno del Rosario e alla fine della Messa.

Bartolo Longo

fu particolarmente colpito da questa suggestiva tradizione micheliana egli parve subito evidente che il più grande principe del cielo aveva un disegno divino da compiere sulla valle di Pompei sulla quale appunto si affacciano le pendici del Monte Gauro.

Al momento perciò di scegliere la data per la posa della prima pietra del grande santuario mariano nella valle di Pompei, il beato Bartolo Longo propose al vescovo di Nola quella dell’8 maggio, giorno sacro all’Arcangelo Michele. Giustificò questo data nel dire … che San Michele Arcangelo fu l’angelo custode della Vergine santissima in vita e il Patrono di tutti i templi del vero Dio, e San Michele sarà il “Custode e il protettore del Tempio di Pompei”.

fonte: www.miliziadisanmichelearcangelo.org – www.cooperatores-veritatis.org

CONDIVIDI:



LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here