ACIDOSI: malattia !!! come prevenirla con un’alimentazione alcalinizzante.

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L’ Acidosi è una condizione patologica in cui siano prodotte o introdotte in misura superiore alla norma sostanze acide. I cibi raffinati, la poca verdura e frutta nell’alimentazione sono la causa primaria.                                                                                                           ACIDOSI: che malattie provoca, come prevenire l’ acidosi con alimentazione alcalinizzante.   L’ Acidosi è una condizione patologica in cui siano prodotte o introdotte in misura superiore alla norma sostanze acide, oppure siano sottratte sostanze alcaline, così che il ph organico tende all’acidità. Ciò altera i processi metabolici che richiedono un perfetto equilibrio tra produzione ed escrezione di sostanze acide ed alcaline (equilibrio acido-base). L’alimentazione moderna è pressoché acida, gli alimenti alcalinizzanti o neutri sono frutta, verdure e latte. Poiché per varie ragioni si esclude il latte, ci troviamo di fronte ad un’ alimentazione quotidiana che porta dei residui acidi che con l’andar del tempo portano una persona in acidosi.                                                                                                      L’acidosi è uno stato pericoloso del nostro organismo: crea stanchezza, stati infiammatori nei tessuti, irritabilità del sistema nervoso, aumento delle tossine e quindi dei radicali liberi… Ma non è tanto un discorso di patologie quanto di prevenzione di eventuali altre patologie che si possono creare in un ambiente troppo acido: artrosi, osteoporosi, cancro ecc. Normalmente è sottovalutata, nonostante la gravità dei disturbi che può procurare.               Il livello di acidità del nostro organismo va perciò tenuto sotto controllo.                     Il metodo migliore è il controllo dell’acidità delle urine, che può essere eseguito facilmente da chiunque. Basta procurarsi in  un misuratore del ph (cartina di tornasole): venduta sotto forma di stiks (striscioline) o di rotolini di carta speciale (più economici).                                  Si misurano le seconde urine del mattino (le prime sono sicuramente acide) e almeno altre due volte al giorno. Si fa la media delle rilevazioni.
Bisogna ripetere questa misurazione per 7 giorni perché l’acidosi è molto variabile, dipende anche da come mangiamo la sera prima.
Basta staccare un pezzo di strisciolina dal rotolo e bagnarne la punta mentre si urina. La parte bagnata cambia colore: sulla scala colorata riportata sulla confezione si può rilevare il numero relativo e segnarlo sulla scheda che preparerete.                                                      A livello Naturopatico consideriamo il valore del ph delle rine:                                               molto elevato (acidosi forte) da 5.5 in giù
nella media (acidosi media) da 5.5 a 6
buono da 6 in su ma non oltre 7
perfetto 6.5                                                                                                                         Se la persona è in acidosi come si procede?
Prevalentemente si segue un’alimentazione alcalinizzante ovvero aumento di frutta e verdura, se ciò non dovesse essere sufficiente come nel caso dell’acidosi forte, si associa    all’alimentazione alcalina anche la supplementazione. Si tratta di polveri basiche da diluire, che hanno la funzione di alzare il ph. Una persona che è in acidosi da molto tempo necessita di cure di più mesi per regolarsi. I supplementi sono più rapidi rispetto all’alimento, ne esistono di diverse marche, poi uno si fa consigliare dall’erborista farmacista Naturopata.                         Usiamo i citrati alcalini soprattutto quando c’è un sintomo acuto, tipo cistite, per alleviare il dolore nell’immediato per poi correggere l’ alimentazione. Per un intervento saltuario può bastare anche il bicarbonato o il citrato di sodio (normalmente si usa un cucchiaino raso di bicarbonato o colmo se citrato una o due volte al giorno, a metà mattino e prima di coricarsi) Precauzioni nell’ uso dei citrati alcalini
Per quanto riguarda il discorso polveri, possiamo assumerle per un breve periodo giacché contengono parecchio sodio e sono controindicate nelle insufficienze renali, patologie cardio-circolatorie, formazione di calcoli. Le useremo quindi per magari due mesi in una quantità di 3-4 grammi al dì. Ecco una tabella di sostanze acidificanti, neutre o de acidificanti che vi può aiutare a correggere l’alimentazione. Non occorre (anzi non si deve) eliminare tutte le sostanze acidificanti, ma solo equilibrarle con le altre, evitando le più dannose:

ALIMENTI  ACIDIFICANTI
Carne
Pesce
Uova
Formaggi
Cereali
Grassi animali
Bietole e spinaci
Fragole, mirtilli e prugne
Caffè, tè, cioccolata, cacao,
aceto
Alcolici
Condimenti
Spezie
Prodotti da forno di pasticceria
Zucchero raffinato, dolcificanti artificiali
Pizza
Oli idrogenati
Burro
Confetture con zucchero bianco
Fritti
ALIMENTI  ALCALINIZZANTI                                                                                                Frutta e verdura
Frutta secca: mandorle, nocciole, e uva
Sesamo
Legumi
Patate
Latte
Yoghurt magro
Melassa
Salsa di soia
Senape (foglie e germogli)
ALIMENTI NEUTRI                                                                                                             Amido
Lardo
Miele grezzo
Zucchero integrale
Formaggio di capra
Grano saraceno
Uova (il tuorlo)
Riso (d’acqua e integrale)
Tacchino
Olio di oliva biologico spremuto a freddo
Oli di semi biologici spremuti a freddo
Ricordatevi che, occorre bere molto (soprattutto lontano dai pasti): un litro e mezzo di acqua al giorno (due litri d’estate).

fonte:http://sapereeundovere.com

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