Casa in acciao, il futuro dell’edilizia

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I ritmi di produzione dell’industria siderurgica confermano una robusta ripresa dei consumi di acciaio nei primi mesi del 2010, addirittura superiore alle attese.
Secondo le statistiche di Worldsteel, tra gennaio e aprile sono state prodotte 467,8 milioni di tonnellate di metallo, il 31,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2009.
Cifre che, annualizzate, si tradurrebbero in un output complessivo di 1,48 miliardi di tonnellate, osserva Credit Suisse: un record storico, superiore al picco registrato nel 2007.
Nel mese di aprile la capacità di produzione dell’industria siderurgica è cresciuta ancora, dall’81,5 all’83,4 per cento. Fonte ilsole24ore.com

L’acciaio sta assumendo sempre più un ruolo di primo piano nel settore delle costruzioni sia civili che industriali e nel consolidamento delle strutture portanti degli edifici monumentali.
La durata, la resistenza alla corrosione, le caratteristiche meccaniche, di resistenza al fuoco e l’assenza di manutenzione nel tempo, così come l’esigenza, sempre più attuale, del controllo della sostenibilità e dell’impatto ambientale sia dei processi industriali che delle costruzioni realizzate, hanno posto l’acciaio al vertice della classifica dei materiali da utilizzare.
Non a caso progettisti, architetti e tecnici, sempre alla ricerca di nuove forme e di risposte alle esigenze di duttilità e “libertà” degli spazi hanno esaltato, negli ultimi anni, l’impiego dell’acciaio nelle costruzioni moderne, permettendo di limitare gli ingombri delle strutture, e ampliando le luci interne.

L’acciaio è un materiale straordinario con potenzialità enormi. È resistente, elastico, duttile, leggero. Offre ai progettisti una libertà creativa che nessun altro materiale è in grado di dare.Per queste ragioni credo che un futuro in cui verrà utilizzato in edilizia molto più di altri materiali, non sia una cosa inaspettata.

Prospettive di vantaggi,
attraverso una concezione del costruire a secco e totalmente ingegnerizzata, il cliente ha così un unico referente che può sviluppare tutto il lavoro esecutivo, portarlo in cantiere e montarlo.

Dall’inizio del XIX secolo, ovvero da quando è stato disponibile in grandi quantità, l’acciaio ha radicalmente modificato la storia dell’architettura. Se prima, a parte il legno, i costruttori disponevano di materiali che potevano essere sollecitati esclusivamente a compressione, e che quindi ponevano drastici limiti agli spazi che era possibile coprire con una sola luce, improvvisamente sono emerse possibilità impreviste sia per queste funzioni sia per l’altezza degli edifici.
Oggi la tecnica spinge a raggiungere sempre nuovi primati e a realizzare nuove forme di edilizie.

Con l’acciaio, in edilizia non esistono più limiti tecnici: è possibile costruire tutto – anche quello che non ha senso. E sorge un problema in termini di estetica architettonica: fidandosi della fattibilità, spesso gli architetti progettano senza occuparsi degli aspetti strutturali, e lasciano all’esperto di statica il compito di rendere realizzabile il progetto. Ma un esperto di statica non è un consulente per le strutture, e solo una collaborazione totale tra quest’ultimo e l’architetto può portare a soluzioni razionali.
Esempi di realizzazioni che coprono l’intero spettro delle strutture in acciaio, dai semplici padiglioni e dagli edifici multipiano alle strutture complesse.



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